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KOSOVO: IL TALISMANO DELL’INDIPENDENZA 16 gennaio 2007

Posted by francescostaro in DIRITTI E SOCIETA' CIVILE.
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Una buona strategia di uscita per il “circo umanitario” di stanza in Kosovo. Sembra essere questo il compito più difficile per le organizzazioni internazionali e non governative che continuano a lavorare nella più contrastata regione balcanica.

I tempi e le modalità dell’allontanamento rimangono infatti un argomento di non facile soluzione. Dopo un ingente dispiegamento di forze a seguito del conflitto del ’99 la presenza internazionale, numericamente ridotta, si ritrova oggi imbricata nel complesso percorso politico che porterà nei prossimi mesi alla definizione dello status della provincia. Una tappa di questo percorso è l’appuntamento al voto del 21 gennaio prossimo per la formazione del nuovo governo serbo che definirà in quale quadro politico sarà affrontata la questione kosovara.

L’argomento del dibattito più controverso è quello dell’indipendenza della regione, rappresentata dalle forze politiche kosovare come “logica conseguenza” della storia jugoslava degli ultimi trent’anni e come rimedio “taumaturgico” a tutti i problemi della regione. Il tema, oltre a registrare uno scontro frontale tra le autorità kosovare e Belgrado, è l’elemento chiave per la definizione del ruolo delle organizzazioni internazionali a cui spetta stabilire i criteri per riconoscere un Kosovo indipendente.

La questione è complessa: quello degli standard a cui la Serbia dovrà adeguarsi per entrare in Europa sembra essere divenuto un gioco perverso in cui le parti coinvolte ricorrono ai comportamenti più spregiudicati – come la strumentalizzazione delle minoranze – pur di rispettare le regole.

L’impasse politico che si venuto a creare attorno al tema dell’indipendenza allontana ancora di più la popolazione kosovara dal processo decisionale per la stabilizzazione dell’area ed indebolisce la posizione delle organizzazioni internazionali. Diversi sono gli episodi che testimoniano il crescente scarto tra le decisioni a livello istituzionale e le priorità del popolo serbo. Il più recente è stato il referendum per la nuova costituzione nel novembre 2006. Il documento afferma la piena sovranità di Belgrado sulla provincia kosovara ma è stato approvato con una scarsissima affluenza alle urne in tutto il paese.

Perché gli standard economici, politi e sociali richiesti dalla UE possano davvero significare una stabilizzazione dell’area è necessario che le forze politiche coinvolte facciano un passo indietro nella difesa dei loro interessi.

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