jump to navigation

SPAZZATURA COME PETROLIO 27 dicembre 2006

Posted by tom in ECONOMIA E SOSTENIBILITA'.
trackback

La corsa ai rifiuti dell’Asia è competizione per le risorse

L’Asia è diventata la calamita di gran parte dei rifiuti non organici europei. Già nel 2004, secondo un’inchiesta del quotidiano The Guardian, l’esportazione verso l’Oriente di carta, plastica e apparecchiature elettroniche da riciclare era cresciuta notevolmente ed era in aumento. Non è dunque un caso se quest’anno abbiamo potuto leggere sull’Indipendent che la persona più ricca della Cina, la signora Zhang Yin, ha costruito il suo impero riciclando spazzatura. La sua azienda, la “Nine Dragons Paper”, compra carta straccia dagli Stati Uniti.

Ma carta e plastica non completano certo il quadro. Monitor, cellulari, televisioni, condizionatori… in pochi anni la Cina è diventata il cimitero mondiale dell’hi-tech, dove queste apparecchiature vengono smontate e rimontate completamente ventiquattro ore al giorno. Le aziende di riciclaggio cinesi fanno offerte che non possono essere sostenute dai loro concorrenti nel Regno Unito, si leggeva sempre su The Guardian. “Direi che la Gran Bretagna sta effettuando una vera e propria operazione di dumping sui suoi rifiuti in nome del riciclaggio”, ha detto Martin Baker di Greenpeace Cina. Ed infatti oggi la tendenza in Europa è quella di cercare di vendere rifiuti come materie prime o materie prime “seconde”.

Il settore del trattamento dei rifiuti solidi è poi per Pechino un’enorme opportunità anche per un altro motivo. Gli impianti per gli RSU attualmente disponibili (circa 25) rappresentano soltanto una capacità di trattamento di 12.000 t/g, pari a circa il 4% del volume giornaliero cinese. Costruirne di nuovi coniugherà sviluppo economico e soddisfazione del fabbisogno energetico, convertendo il calore sviluppato dalla combustione in energia e rendendola disponibile per l’immenso e bramoso mercato interno Cinese.

Tuttavia ecco, nemmeno troppo nascosta, l’altra faccia della medaglia. Spesso i metodi utilizzati dalle aziende asiatiche sono rudimentali. La gente brucia plastica trattandola a mani nude. Le acque si inquinano e vanno direttamente nei fiumi. Inoltre la maggior parte del lavoro è svolto da operai sottopagati e senza alcuna tutela sanitaria.

Inoltre molti dei carichi di rifiuti presentano anomalie o frodi. In Italia all’inizio del Duemila da La Spezia e Ravenna vennero spedite da una ditta lombarda in Cina e a Hong Kong oltre 2500 tonnellate di rifiuti plastici «destinati al riutilizzo» ma i cinesi si ritrovarono container che non contenevano plastica post-consumo al 100%, bensì rifiuti eterogenei come quelli urbani, indifferenziati e impossibili da riciclare.

Questo movimento di spazzatura rivela dunque atteggiamenti fortemente competitivi e incuranti di rischi sociali o ambientali. E proprio questi fattori spingono a pensare che faccia parte di un gioco più grosso. Da quando infatti non sono più solo le ex potenze coloniali e gli USA ad aver bisogno delle risorse dei paesi del Terzo Mondo ma le hanno rivendicate anche alcuni “Paesi in via di Industrializzazione” , si è scatenata per sostenere il loro sviluppo una furiossa corsa alle materie prime e all’energia. E sta cominciando quella alle materie “seconde”.

Quan’è vero che il riciclaggio, se opportunamente praticato, tutela l’ambiente, contribuisce ad aumentare la redistribuzione, allunga la vita dei prodotti, permette lo sfruttamento massimo delle risorse e abbassa il costo della tecnologia, tant’è vero che la corsa ai rifiuti è conseguenza dello sviluppo stesso e va inquadrata nella lotta per l’energia che sta sconvolgendo il terzo millennio.

Infine, gli sviluppi futuri sono resi ogni giorno più interessanti dal fatto che per ogni euro di rincaro del prezzo del petrolio il riciclaggio (come le truffe o l’inquinamento del resto) diventa 1 euro più conveniente. E che il petrolio, si sa, prima o poi finirà.

– link –

Lo stato attuale del riciclaggio della plastica in Cina secondo la Banca Mondiale

Annunci

Commenti»

1. edo - 4 novembre 2007

ciaoooooo


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: