L’INCOGNITA ATOMICA 28 Novembre 2006
Posted by tom in POLITICA E COOPERAZIONE.trackback
CINA, INDIA E PAKISTAN NELLA NUOVA ERA NUCLEARE
Benché a Cina e India venga chiesto di non comportarsi più da “free riders” nel sistema di sicurezza internazionale, nessuna delle due è stata finora coinvolta nella definizione di nuove iniziative globali per la non-proliferazione. Un recentissimo accordo approvato dal Senato americano ha permesso infatti a New Delhi di accedere alla tecnologia nucleare civile nonostante non abbia firmato il Trattato di Non Proliferazione Nucleare e senza richiedere di farlo.
Secondo Washington questa partnership avrebbe aiutato a soddisfare il crescente fabbisogno energetico indiano senza aumentare l’inquinamento dell’aria e le emissioni di gas serra. Tuttavia ha destato le preoccupazioni di Pechino, che ora deve scegliere se avvicinarsi al Pakistan in ottica di compensare il risultato dell’ex colonia inglese oppure evitare la competizione con quest’ultima e perseguire la via della collaborazione nelle organizzazioni internazionali, cercando di difendere meglio i propri interessi economici.
A febbraio, durante una visita di Musharraf, Cina e Pakistan hanno dichiarato di voler “rafforzare la collaborazione nell’uso pacifico dell’energia nucleare” vantando una lunga storia di cooperazione. Il paese di Hu aveva infatti contribuito alla costruzione dell’impianto nucleare pachistano di Chashma (circa 350 megawatts). Tuttavia in novembre, in occasione di una visita di Hu a Islamabad, i due Paesi si sono limitate a siglare un MOU (memorandum of understanding) di lunga durata nel settore della difesa, tra le cui righe si legge un accordo per la produzione di un sistema di sorveglianza aerea comune ma non un accordo di cooperazione nucleare sulla falsariga di quello tra India e USA.
E’ possibile che per ora Pechino, sebbene veda con malcelato fastidio l’unilateralismo americano, si muova più in direzione dell’economia che della politica. E sebbene ritenga Islamabad un “amico per tutte le stagioni” non vuole scatenare, potenziando eccessivamente le capacità nucleari del Pakistan, una corsa regionale agli armamenti ma cercare di vincere de diffidenze indiane e sviluppare rapporti economici più stretti con New Delhi.
Il continuo affidarsi alle alleanze bilaterali alimenta però il rischio di una prolungata competizione militare/nucleare in Asia, anche se questa voltasembra evitata, e il prevalere degli aggiustamenti ad hoc sugli sforzi di costruire un ordine coerente lascia un’ombra di incertezza sul futuro della seconda era nucleare.
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Cina e India verso un nuovo ordine mondiale – Alessandro Stazi







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